mercoledì 12 maggio 2010

Frittelli


©Pizzicato Five - Room Service
A casa mia, venisse giù il mondo a Natale si mangiano i fritelli di mia nonna.
Da piccola mi piaceva tantissimo stare a casa di mia nonna perché, come tutti dicevano sempre, casa di mia nonna era un porto di mare.
Non mi ricordo che ci siano mai state dentro meno di cinque persone.
D'estate, la sera, c'era così tanta gente che bisognava stare in giardino sotto il fico per entrarci tutti.
D'estate si beveva il the freddo dolcissimo o il caffè freddo dolcissimo anche lui che, mia nonna, non ha mai lesinato con lo zucchero.
D'inverno si aspettava Natale per cucinare i frittelli.
I frittelli si cucinano ancora, anche se, con il tempo, casa di mia nonna si è un po' svuotata.
È colpa nostra, della mia generazione che ce ne stiamo sempre in giro per il mondo e diventiamo sempre un po' più nomadi nei fatti e nello spirito.
Fra tutte le persone che c'erano a casa di mia nonna c'era pure mio Zio Armando che aveva delle dita della mano che mancavano.
Zio Armando viveva nella casa accanto a quella di mia nonna insieme a Zia Assunta.
Zio Armando era stato in Australia durante la guerra perché era un prigioniero e poi lo avevano portato in Polonia e lui era tornato a piedi.
Mi raccontava tutte le storie, anche di quando gli erano saltate le dita per via di una granata.
Io mi immaginavo cose assurde del tipo che in Australia, dove diceva di essere stato bene e di aver lavorato in una fattoria, lui allevava i canguri e poi, che quando era tornato a piedi dalla Polonia e ci aveva messo quattro mesi per tornare, i topi che mangiava erano enormi, una specie di mucche in miniatura.
Quando nonna cucinava i frittelli noi ne prendevamo due ancora caldi e li mangiavamo subito, senza aspettare.
Io mangiavo quelli vuoti che da piccola erano i miei preferiti.
Zio Armando non me lo ricordo, devo chiederlo a nonna.
Forse quelli con i broccoli o quelli con le mele.
Secondo me, Zio Armando, non era un tipo da frittelli con il baccalà.
I frittelli con il baccalà o li ami o li odi.
A casa sono ancora oggi fonte di animate discussioni.
La tavola, a ogni pranzo di Natale si divide fra quelli che amano i frittelli con il baccalà, tipo mio padre e mia nonna, e quelli che li odiano, tipo io e mio fratello.
Anche se devo dire la verità a mia nonna i fritelli piacciono tutti.
Non perché li cucina lei, ma perché è mia nonna.
Mia nonna è una persona così, una a cui piacciono tutti i tipi di fritelli perché questa è la vita.