sabato 12 giugno 2010

Johannesburg

Il Venerdì Sudamericano ha cambiato nome, si chiama Aperitivo Latino.
Ieri sera suonavano addirittura dei tamburi in strada.
Poco più avanti un gruppo di ragazzi che non era all'Aperitivo Latino cantavano delle canzoni che non si capivano bene.
Per due notti consecutive qualcuno, verso le quattro del mattino, ha litigato in strada.
ll finto Tony Soprano dicono che è partito.
Forse è via per un colpo oppure è in carcere.
Nella via si sente la mancanza dei suoi pantaloni acetati e delle sue scarpe di plastica.
Stamattina alla radio c'era un'intervista a Paco Ignacio Taibo II che diceva dei messicani che hanno seguito in migliaia la squadra in sudafrica, diceva che secondo lui per metà erano narcotrafficanti e per metà parenti dei narcotrafficanti.
Quanti tifosi italiani, mi sono domandata, ci sono in sudafrica?
Che lavoro fanno?
Sono andati con un viaggio sovvenzionato dallo stato italiano?
Se è così posso fare la tifosa anch'io? Johannesburg è una città che mi affascina da anni.
Devo superare un test da tifosa o mi credono sulla parola?
Se mi pagano il viaggio, io faccio il tifo allo stadio e per il resto del tempo visito la città.
Mi sembra un compromesso accettabile.