mercoledì 14 luglio 2010

Caldo in città

Fa caldo, il paese è allo sbando, dopo la P2 arriva la P3, fa caldo, screditare l'avversario politico coinvolgendolo in uno scandalo tutto trans e droga non è più un'idea orginale, fa caldo, sembra di vivere in un posto (con tutto il rispetto e politicamente parlando) come la Colombia, i mondiali sono finiti e credo che il Giappone per cui tifavo non sia arrivato neanche quarto, fa caldo, qui fuori è tutto un cantiere, per così dire a cielo aperto, mi è venuta voglia di mangiare nei self-service dove anche se prendi, per esempio, tre porzioni di funghi trifolati nessuno dice niente al ristorante invece provateci un po' voi, fa caldo, chiedere qualcosa con educazione e rispetto qui non ha senso, ormai nessuno ti ascolta neanche più se non alzi la voce, ti arrabbi e minacci ripercussioni legali o fisiche, fa caldo, il finto Tony Soprano non è tornato e non ha riaperto la pizzeria, i piccioni stanno cercando un altro posto dove vivere a causa dei continui rumori, fa caldo, qualcuno continua a parlare di Bologna città mentropolitana e ovviamente pensa che iniziare da qualcosa simile a una metropolitana sia un'ottima intuizione, fa caldo.