lunedì 12 luglio 2010

Come una foto di Stefano Tedioli

Siamo tornati a casa tardi e abbiamo ordinato delle pizze ed eravamo un po' cotti dal sole preso lungo la strada.
Siamo stati a Russi, Ravenna, Comacchio e poi abbiamo attraversato le paludi e siamo ridiscesi verso Bologna per una piccolissima provinciale che passa per paesi dai nomi bizzarri tipo Case Selvatiche che a me era già venuta voglia di andarci a vivere.
Abbiamo scoperto che la macchiana per tostare il pane dell'Albergo lo inghiottiva senza speranza, che a dire di una signora che accoglieva i visitatori di una mostra fotografica molto bella, le chiese possono essere anche Sospese invece che sconsacrate.
Siamo diventati curiosissimi sulle modalità di Sospensione.
Ho mangiato un sacco di ghiaccioli tra cui uno all'amarena buonissimo.
Ho tentanto invano di intrufolarmi (ma solo perché il cancello era semi aperto) nel cortile di un convento che sembrava bellissimo e io volevo vederne i giardini.
Ho nuotato, guidato con il sole in faccia, mangiato dello stranissimo riso al pomodoro piccante e saltato, ho per una volta avuto senso dell'orientamento e siamo riusciti a ritrovare l'auto.
Oggi siamo di nuovo qui e la nostra lista di cose spiacevoli da fare fa un po' meno paura dopo due giorni lontani da tutto.
Almeno per il momento.