giovedì 10 marzo 2011

14. Orari Sciolti

Una volta con mamma e papà siamo stati a New York, è stata l’estate prima di questa. In America hanno gli orari fusi e quando è ancora giorno a New York in Italia è già notte. Praticamente gli orari fusi ti fanno creare un buco nel tempo come nei fumetti di Invisible SuperGuy, è come se il tempo non esiste più quando c’è l’orario fuso.
Adesso che sto qui nella sala d’attesa mi sembra come quando c’era l’orario fuso e non mi sento tanto bene. La sala d’attesa si chiama stalleria negli ospedali che forse un giorno, tantissimi anni fa, ci si posteggiavano i cavalli mentre si aspettava che qualcuno guariva. Prima non c’erano le automobili e tutti andavano a cavallo oppure ad asino se non avevano tanti soldi. Nella stalleria bisogna essere con tanta pazienza e andare a prendere il cibo nel distributore automatico. Il dottore ha detto che mamma guarisce di sicuro ma che dobbiamo aspettare nella stalleria prima di vederla. Papà si è messo a piangere ma io ho fatto finta di non vederlo che già mi sento che non capisco niente da quando siamo qui e non lo so se è ora di cena o di andare a dormire. Proprio come quando c’era l’orario sciolto.
Più tardi vediamo la mamma e poi succede che mi devono fare delle domande. Mi fanno delle domande perché non ho più la pistola a Raggi Alfa e vogliono sapere dove l’ho messa.
Alla mamma ho sparato con la pistola di Vik.
È uscito tutto sangue e io ho vomitato e poi mi sono come addormentato di sasso.
Mi sono addormentato come quando mi viene la febbre altissima che guardo la tv e poi tutto insieme mi sveglio e la tv è spenta e c’è tanto tempo che è passato ma io non l’ho saputo e fuori è già buio.
La polizia ci ha trovato perché ho sparato. Ho fatto tanto rumore quando ho sparato. Mi ha detto papà che Vik e Missy sono scappati e che adesso il rapimento è finito.
A me Vik e Missy stanno simpatici e un po’ mi dispiace che non sono andato con loro.
Mi dispiace anche che la mamma è nell’ospedale.
Però lei stava per dare un morso enorme sulla testa di Vik e io non volevo che gli faceva male e allora le ho sparato.
Ho chiesto a papà se quando mi fanno le domande mi portano in prigione e lui ha detto di no, che forse in prigione ci vanno Vik e Missy quando li trovano perché ora sono scomparsi.
Sono contento che mi sono venuti i SuperPoteri, così dopo li posso salvare Vik e Missy se li mettono in gatta nera.