sabato 26 marzo 2011

21. Volare dal vero

Qui a San Vito mi hanno messo a dormire nella stanza che era di papà quando era piccolo e viveva in questo posto pieno di vecchi e con la puzza di pesce che si sente dappertutto.
Il letto è un po’ duro e fatto con i ferri abbattuti che sono come i rami abbattuti degli alberi, ma invece di essere legno è ferro.
Domani mattina presto dobbiamo andare tutti all’ospedale per prendere il nonno che sta nella stanza dei morti perché io gli ho sparato. Allora con la scusa che ci dobbiamo svegliare che so io, alle sei, mi hanno mandato a dormire prestissimo che io non ci volevo venire a dormire. Le vecchie puzzolenti volevano ancora che mi toglievo il costume da Invisible SuperGuy e mi mettevo un pigiama schifoso che secondo me faceva venire il pizzicore. Papà per fortuna ha detto di non essere inesistenti, che è quando qualcuno ti rompe tantissimo sempre con le stesse cose, e che il pigiama lo potevo mettere sopra al costume. Papà ha pure detto che adesso devono lasciarmi in tranquillità dopo tutto quello che è capitato. Le vecchie, Vaffanbroccolo, non ci sentono proprio! Quando non stanno a piangere e a dire le loro cose da alieni che non si capisce niente, mi fissano e mi viene l’imbarazzamento. Ma che hanno da guardare?! Va bene che ho i superpoteri ma anche Invisible SuperGuy ce li ha e non ci sono sempre le vecchie che gli stanno intorno.
Comunque alla fine sono contento che mi hanno mandato a dormire perché così posso stare per conto mio.
Vicino al letto c’è una foto. È proprio strano perché mi sembra che nella foto ci stiamo io e papà ma io non mi ricordo che ci siamo fatti una foto con un polipo gigante su una barca. Se ci attaccava un polipo gigante me lo ricordavo. Il polipo forse era azzurro oppure rosso ma non si capisce perché la foto è nel bianco e nel nero. Praticamente sembra tutto un po’ grigio.
Vicino alla finestra c’è un disegno brutto con il nome di papà scritto sotto, è un bambino che vola ma senza aereo, vola dal vivo nel cielo e passa vicino a saturno e alle stelle.
Io disegno meglio di papà e perciò non lo farò il dentista da grande. Lui poteva fare il dentista o il cameriere perché per questi lavori non serve disegnare bene. Io invece posso fare i progetti e magari disegnare le macchine superveloci oppure le torte superbuone che poi i cuochi le guardano come sono e le cucinano.
Domani devo chiedere a papà del polipo, magari mi è venuta una menesia e non mi ricordo più. Anche in una storia di Invisible SuperGuy a un cattivo veniva una menesia e non sapeva più quale era la sua casa e come era fatta sua moglie.
Era una cosa triste perché il cattivo aveva pure un figlio e non lo sapeva e gli diceva vai via.

L'autre

L'autre est toujours plus riche, intelligent, beau, séduisent que moi. Mieux élevé, hébergé, habille, employé. L'autre est...