giovedì 21 aprile 2011

26. Ci hanno rubato nonno

Dopo è successo che nonno era rimasto dentro al camion dei funerali e lo hanno preso.
Tutti i signori del camion dei funerali erano scesi, ma lui stava nella bara e doveva aspettare che lo prendevano per farlo entrare nella Chiesa e in quel momento qualcuno ha preso tutto il camion e se l'è portato via.
Da quando ci hanno rubato nonno, papà è sempre tristissimo. Ha una faccia da funerale anche se adesso il funerale non c'è più perché qualcuno si è preso nonno e non si è potuto fare. Una faccia da funerale è proprio una faccia triste come quella che si vede nei film quando qualcuno muore o parte per la guerra.
In guerra è facile che muori allora tutti fanno già la faccia da funerale.
Prima hanno portato una lettera e le vecchie vestite di nero non volevano che la leggevo e dicevano a papà di stare calmo, di farlo per il bambino. Il bambino secondo loro sono io, ma appena le riempio di pugni o gli faccio male con i SuperPoteri scommetto che non mi chiamano più bambino, vaffanbroccolo! Adesso sono grande e infatti ho potuto leggere la lettera quando nessuno se ne accorgeva. So leggere bene e la maestra mi dice sempre che sono bravo anche se certe volte sbaglio le parole perché ho sempre le fragole. Avere le fragole vuol dire andare di fretta e infatti le fragole vanno di fretta e certe anche se sono mature sono ancora agre. Io, infatti, lo dice anche mamma che sono frottoloso.
La lettera l’aveva scritta Missy e diceva che il nonno ce lo ridà solo se io e papà non riconosciamo Vik al commissariato quando ci andavamo. Papà non mi aveva detto nulla che avevano arrestato Vik e che dovevamo fare quelle cose della polizia americana che guardi le persone da dietro un vetro e decidi se sono quelli che ti hanno fatto male. Comunque Vik non ci ha fatto male anche si ci ha fatto il rapimento e quindi per me, io già non dicevo niente. Prendere la lettera di nascosto è stato facile perché io sono bravissimo a fare le cose di nascosto come Invisible SuperGuy. Per esempio mamma e papà non lo sanno che gioco nell’ascensore quando salgo nello studio dei denti di mamma dopo la scuola. Il pullman mi lascia di sotto e prima di salire al piano tre io salgo su, fino in cima dove ci sta una porta piccola con la terrazza ed è tutto pieno di luce e i muri sono bianchi e sembra tutto una navicella spaziale che mi piace tantissimo. Adesso che sono alto posso spingere fino al sette e arrivare in terrazza se mi metto sulla punta dei piedi. L’anno scorso, che andavo ancora all’asilo, potevo arrivare solo al sei e dovevo sempre usare dei trucchetti per andare fin su. Certe volte salivo sulla cartella oppure chiedevo a Luca che è grande se mi spingeva il sette. Solo che non lo incontravo sempre Luca, anche se sta pure lui al piano tre prende un pullman diverso per tornare a casa che lui va nelle scuole della media che sono diverse.
Mamma non lo sa che vado nel terrazzo perché a lei le vengono sempre tutte le noie e dice che è pericoloso e che non ci devo andare.
Una volta mi ha pure detto che il portiere non voleva ma poi io l’ho chiesto al portiere e lui non ne sapeva niente. Mamma mi ha detto una bugia forse e se ci penso mi tornano tutte le furie e allora non ci penso. Ho promesso a papà che cerco di non pensare cose cattive di mamma, ma solo cose belle come quando cuciniamo il tacchino.
Mi dispiace che Missy ci ha scritto una lettera invece di venire, io la volevo rivedere anche se è una femmina.
Missy è la femmina più simpatica che conosco e infatti sembra un maschio.
Speriamo che la rivedo presto.