venerdì 5 luglio 2013

L'autre



L'autre est toujours plus riche, intelligent, beau, séduisent que moi. Mieux élevé, hébergé, habille, employé.
L'autre est le premier qui arrive et le dernier qui part. Jamais en retard pu trop pressé. On peut l'appeler pour une bière, un dîner, une soirée branchée, l’enterrement d'un vieux grand-père. Il est là pour nous, l'autre. Il est sensible, philanthrope, plein d'humour et d'esprit d'initiative.
L'autre est un être parfait, altruiste, courageux et tenace. Il cherche chaque jour un nouveau défi, il accepte l'incertitude du futur et le poids lourd du passé. Il est né pour faire, l'autre. Il a grandi responsable et gai. Aimé pas son père, sa mère, son chien, son chef, ses amis et ses ennemis.
Il joue le rôle du protagoniste, il est le héros de sa propre vie.
L'autre vient de gagner le trône de l'histoire.
Moi, je reste l'écart de lui. Je le regarde de loin en espérant de ne pas être vu.
Je prends pour moi ce qu'il laisse : les soleils, des grosses matinées d'hiver, la solitude et le silence après la perte, la manque de mots, un amour pas encore rencontré, une pensée mal posée.
Mes jours imparfaits et impénétrables. Un souri volé au coin de la rue, une promesse non tenue à mon frère et notre enjouement enfantin du samedi soir où nous avons une table réservée pour fêter notre rencontre.
Ce qui reste de l'autre, c'est ma vie.

venerdì 31 maggio 2013

beat the clock


Monday I found out Ron and Russell (The Sparks) locks à Pont des Arts.


Then Brighton and la Maroquinerie (Paris) last Friday, I'm going to see my favourite group for the 3th times in few months!

I'm officially thinking of  change my works: from writer to Sparks fan!
I would like travel one or two years around the world to see all the Sparks concerts.

J'ai plus ou moins complètement  perdu l'habitude à écrire en anglais, je vais quickly ouvrir un new blog where I'll write en mélangeant plusieurs langues ! ¡Claro que !   
Grazie Sparks, merci beaucoup!

sabato 25 maggio 2013

24 05 2013 Sparks in Paris

Il tramonto dopo il concerto à la Maroquinerie.
Thank you guys!

venerdì 17 maggio 2013

Salone del Libro di Torino 2013

Laboratorio con l'autrice Luana Vergari
a cura di Edizioni BeccoGiallo


Domenica 19 maggio alle 11.45 e alle 14.15
Salone Internazionale del libro di Torino 2013

a partire da 6 anni

Diverso da chi? Uguale a cosa? Avere due padri, il diabete, paura del buio. Odiare i piselli e gli abbracci. Amare i gatti e la musica. Essere ciechi, allegri, down, gelosi o epilettici. Un'altra lingua, un'altra religione e sempre i compiti da finire.
Un atelier per provare insieme, adulti e bambini, a chiamare le cose con il loro nome: con la consapevolezza che dire «diverso» o dire «uguale» non è sufficiente a descrivere il mondo!

mercoledì 31 ottobre 2012

Brighton

Ho attraversato la manica per un concerto.
Amici, birra al ginger, ale locale, gli Sparks che suonano a due passi dal mare.
Si puo' tornare adolescenti in qualsiasi momento.
Non per sempre, per 12 o 24 ore.
Il tempo che serve per ricordarsi che è bello invhecchiare per imparare a prendersi meno sul serio.

venerdì 28 settembre 2012

Diciamoci la verità

Non scrivo più tanto su questo blog.
Non sono americana e non voterò per Obama nonostante mi scriva spesso delle mail molto belle. I'm sorry.
Non sto nel giro giusto e non ci sono mai stata, non ne so praticamente niente di giri giusti e questo spiega, almeno in parte, perché non li frequenti.
Non ho mai passato una notte in carcere o dormito in un albergo a ore.
Non andrò mai sulla luna e non smetterò di aver paura del dentista.
Non smetterò di aver paura di un sacco di cose come i topi, le malattie e di qualcuno mi tocchi a tradimento l'ombelico.
Non parlo tedesco anche se delle origini austriche lo avrebbero giustificato.
Non vengo da una famiglia allargata ma solo molto numerosa.
Non so distinguere la mano destra appena sveglia.
Non so dire le "erre" e le "u" in francese ma non sembra essere troppo un problema. Per ora.
Non mangio la carne per scelta, il latte non lo bevo perché mi fa male alla pancia, non ceno abbastanza con pizza e castagne lesse all'alloro come vorrei.
Non chiedo mai un gelato senza panna perché lo considero un peccato.

Non conosco l'inuktitut anche se da piccola mi ero messa lì e avevo deciso che lo avrei imparato.
Non conosco il senso di quasi la totalità di quello mi accade tutti i giorni.
Improvvisamente però è uscito il sole e prima che le nuvole si addensino ancora e torni la pioggia mi prendo un pomeriggio libero...
Non so dire per quanto durerà il bel tempo.

martedì 21 agosto 2012

Un po' Terzani e un po' Kapuściński

Ho comprato un nuovo taccuino.
Immagino il giorno in cui tutto sarò diverso.
In cui un po' Terzani e un po' Kapuściński farò le mie valigie.
Ieri ho trovato vicino casa una penna ancora nuova di zecca e un libro "La vie mode d'emploi" di Perec e l'ho preso per un segno se non del destino di qualcosa.
Ho portato tutto a casa con me.
La penna mi serve per scrivere sul mio nuovo taccuino.
Leggo quasi esclusivamente Delerm e uso la parola creux per parlare di questi giorni, dell'aria trattenuta fra il collo e la pancia.
Mi dicevano una volta che chagrin è intraducibile in italiano, come se i sentimenti fossero una questione linguistica.
Nel mio armadio c'è un maglione nuovo. Verde, vecchio, non è il mio.
Mi sta bene, sembra la mia taglia.
Mi sono ricordata che volevo scrivere per essere libera.
Libera di andare tornare partire restare ricordare dimenticare. Guardare il mondo e trovare un posto.
Lo avevo dimenticato.
Ascolto i Nirvana come quando avevo 14 anni.
So dove andare, non ancora come.
Ma il come è la strada, il mistero, il maglione verde, il silenzio, l'assenza, i veri ricordi, i finti ricordi, il passato e il presente.
Il futuro no.
Quello è ancora lì. Fra il collo e la pancia. Uno di quei fiori che trovi in campagna che hanno un rigonfiamento sotto la corolla, sono pieni di polline e pronti ad esplodere.
Basta toccarli.
Plaf!


  



giovedì 28 giugno 2012

Verde Marocco

Oggi la luce è verdina come un temporale senza nuvole e senza pioggia.
Un merlo mi guarda con un occhio solo.
Sta sulla grondaia della casa accanto.
I vicini sono quasi sempre via... che lavoro faranno?
Voglio anch'io essere abbronzata come loro, fare sport regolarmente e non preoccuparmi se il giardino si riempie di foglie.
Proprio come loro.
Il merlo è volato, ma prima di andarsene ha fatto la cacca, è finita sulla finestra dei vicini.
Dovrebbero stare un poco più in casa, i vicini.
La luce è verde come quel giorno in cui ero in una casa troppo grande, c'era il temporale e avevo cinque anni, cercavo mia nonna ma non trovavo più la strada per salire dal cortile sul retro al secondo piano.
La luce è verde oggi e mi perdo ancora.
La casa è troppo piccola stavolta per non ritrovare la strada.
Mi chiamo da sola, dentro.
I vicini poi, secondo me, non perdono mai la strada, giusto qualche volta a NYC oppure in Marocco quando sono in ritardo per l'apero.

martedì 12 giugno 2012

Come finirà

Diciamoci la verità, è il 12 giugno piove da due mesi e stamane c'erano 14 gradi.
La gente non ne può sinceramente più.
Un signore nella terrazza di un café vicino casa nostra (vorrei aprire una riflessione: qui chiamano terrazza quello che in Italia chiamiamo dehors, quanto male dovremmo ancora fare al mondo?) era sotto la pioggia, con la sua chitarra, cantava in un inglese un po' trascinato mentre la pioggia diluiva il suo whisky liscio.
Avrei voluto sedermi con lui, annegare nei luoghi comuni, nel pop cantato male e in liquori stranieri.
Avrei voluto una giornata piena di nostalgia e silenzio e banalità rassicuranti come una pagina di Hemingway.
Ho una giornata con il cappotto zuppo che comincia a fare cattivo odore, dentro la biblioteca Truffaut (che è dentro Les Halles, interrata e senza una finestra), con una traduzione in francese da finire e la sceneggiatura di Quai des Orfèvres di Clouzot che mi guarda dall'altra parte del tavolo e mi parla ancora di liquori stranieri, nostralgia, e tutto il resto.
Finirà che stasera usciremo a mangiarci una pizza.
Non fosse altro che la parola whisky è troppo ricorrente oggi.

giovedì 7 giugno 2012

Non classificabile

Nel reparto musica della biblioteca di Montreuil c'è un intero scaffale di cd sotto l'etichetta "non classificabile".
Indovinate come ho scelto la musica da portarmi a casa questa settimana?
Pink Martini in cima alla pila per la primavera più fredda di sempre.

domenica 3 giugno 2012

Volume 2

E' uscito il tomo due di Galope comme le vent e nel frattempo accadeva tutto il resto.
Un po' più denso di 46 pagine colorate e formato album, quello che accadeva.
Tutto, il contrario di tutto e poi ancora tutto il resto che ancora c'era dello spazio per riempire le giornate.
In ogni caso Merci a Roberta Pierpaoli per aver disegnato, a Audrey Alwett per la cura editoriale, allo studio Yellowhale con i colori di Alessandra Dottori e Ketty Formaggio

sabato 19 maggio 2012

Pecore azerty

Non ho scritto ma ho avuto delle buone ragioni, cose del tipo che è stato il mio compleanno, che a Parigi il bel tempo non vuole proprio arrivare, che è ricominciata la stagione dei vide grenier, che ho visto moti film al cinema, che ho mangiato un sacco di volte la pizza che mi era venuta una specie  di crisi di astinenza, che lavoro a cose nuove e vecchie allo stesso tempo, che ho preso 18 su 20 nell'ultimo scritto di francese e sono contenta come se avessi 7 anni, che i pomodori resistono alla grandine a un maggio che sembra novembre, che ho imparato a usare una tastiera francese (AZERTY) e ora faccio errori con quella italiana e vice-versa, che uno dei miei regali di compleanno era lo stesso di un bambino che conosco e che ha compiuto 5 anni e allora ho pensato che la vita nonstante tutto mi va bene.
Era quello che un po' volevo, avere un po' per sempre 5 anni.

venerdì 4 maggio 2012

Caro Studente...

Non ci conosciamo e non ci conosceremo mai, sappi però che ti sono vicina. Il tuo insegnante è seduto qui davanti a me in biblioteca.
Da cinque minuti legge il tuo compito, scuote la testa, fa delle grosse X rosse sul tuo foglio, scappia a ridere (la definirei una risata isterica) e continua a ripetere Ce n'est pas vrai !
Un po' sta diventando molesto il tuo insegnante.
Spero che i tuoi genitori siano comprensivi e che tu non abbia il BAC quest' anno.
Ho una domanda però, come hai fatto a riempire 4 fogli?
Ti consiglio la sintesi la prossima volta.

venerdì 27 aprile 2012

Incubi, accenti e sardegna

Faccio spesso degli incubi ultimamente.
L'altra notte per esempio ho sognato che tornavo in Italia e vista la mia dislessia apprendevo con orrore che c'era stata una riforma ortografica della lingua italiana, che erano cambiate le regole per le doppie e divenuti obbligatori gli accent tonici.
Improvvisamente mi accorgevo di non poter più scrivere in nessuna lingua.
Poi ho sognato, sempre la stessa notte, che la Sardegna si era resa indipendete con lo slogan: Un altro mondo è possibile, la rivoluzione passa dalla Sardegna e allora tutti mi chiedevano dove ero invece di partecipare alla rivolta sarda.
Mi sentivo in colpa.

domenica 22 aprile 2012

Il mio secondo romanzo.

Volevo dire che ora scriverò il mio secondo romanzo.
Il primo verrà editato dopo il secondo, per chi se lo stesso chiedendo.
Voglio scrivere un romanzo chick-lit: la vita parallela e surreale di una 35 annoiata che riceve una volta a settimana delle mail da Michelle Obama che diventa la sua confidente segreta.
La suddetta 35 annoiata investe 3$ e vince una cena con Obama e Clooney.
Cerco un editore.
Vanno bene anche 3$.
Grazie.
Il libro avrà come titolo Dinner with me.
Tutti i diritti sono riservati.
Il libro sarà dedicato a mio fratello per il know-how della mailing list Obama.

venerdì 20 aprile 2012

Oggi...

Oggi vorrei essere in un film con la colanna sonora di Damien Rice.
Cena alle sette con il sole.
Patatine fritte e ketchup.
Centri commerciali.
Pioggia e auto scure.
Abiti neri, Armani.
Capelli biondi e lisci. Vino rosso e bicchieri enormi.
Vorrei compreare un biglietto aereo per Boston e lasciarmi inghiottire dalla folla.
Mi consolo pensando che la pioggia già c'è e che in ogni caso dire di voler essere inghiottiti dalla falla di Boston scappa a un luogo comune ancora peggiore: essere inghiottiti dalla folla di NY.

mercoledì 18 aprile 2012

Tango

Quando prenderemo una casa più grande comprerò un vecchio giradischi, ne ho già visto uno che mi piace molto. Andrò la domenica mattina nei vide-grenier a comprare vecchi singoli.
Tanghi argentini pieni di scricchioli.
L'inverno sarà più breve, con un disco sul giradisco [cit.]


martedì 10 aprile 2012

Diverso come Uguale

Si chiama così il libro che è appena uscito per Critical Kids (Becco Giallo). Un libro disegnato da Massimo Semerano e che sono proprio contenta di aver scritto. Ecco, l'ho detto.
Quella in alto è una delle mie immagini preferite.
Se volete saperne di più potete fare click qui oppure qui.

venerdì 30 marzo 2012

Atelier

Volevo dire che loro sono molto bravi a scrivere in italiano.
Soprattutto perché, nonostante la mia vicinanza, nessuno di loro sembra essere affetto da dislessia cronica che quindi, all'oggi, risulta ancora una malattia non trasmettibile...
Buona lettura!

domenica 25 marzo 2012

Una settimana da cani

Lunedì scorso un cane tutto pulcioso era con il suo padrone in metro, scendevamo dritti dalla Défense e dal distretto economico. Un uomo in completo nero armani se ne stava lì a controllare la posta sul suo tablet quando il cane è come impazzito, gli è saltato addosso e ha cominciato a leccarlo e a riempirlo di coccole, saliva e peli.
Pensavo che il signore vestito di nero si arrabbiasse e invece si è piegato sulle ginocchia ha detto che anche lui aveva un cane e lo ha accarezzato fin quando il cane si è calmato e seduto tranquillo in terra.
Quando cane e proprietario sono scesi hanno salutato con un sorriso e una scodinzolata.
Martedì una signora in metro aveva un cane cucciolo anche lui tutto pulcioso ma si vedeva che si amavano alla follia. La signora aveva gli occhi neri e il sorriso gentile e diceva al cane "tu hai delle orecchie davvero sproporzionate mio bello!" e poi lo riempiva di baci,
Quando sono scesa dalla metro ho salutato la signora e lei mi ha sorriso per incoraggiarmi, avevo voglia di piangere sapendo che avrebbe passato la notte dormendo nella metro o in un posto così.
Ma lei mi ha fatto anche ciao dal finestrino dopo, e anche io le ho sorriso mentre la metro si allontanava di nuovo.
Mercoledì mattina invece, ero in ritardo e mentre scendevo per la strada una signora aveva un mastino enorme che mi fissava, ho fatto appena in tempo a pensare, Oh, mi guarda troppo male, secondo me vuole mordermi e infatti mi è saltato addosso immediatamente! Direttamente al collo per non perdere tempo ma per fortuna ho avuto per una volta i riflessi pronti e mi sono protetta con il braccio e non ho urlato e sono rimasta ferma. Il cane era addestrato e la signora è riuscita a richiamarlo abbastanza facilmente.
Non mi sono fatta male perché avevo ancora cappotto e maglione, ho solo un brutto livido e delle escoriazioni. Ho avuto un po' paura e magari se la signora non si dava immediatamente alla fuga e aspettava un momento per chiedere come stavo poteva essere un gesto carino. Civile.
Oggi è domenica, la mia settimana da cani è ufficialmente finita!

domenica 18 marzo 2012

Il mio personale Sviluppo Sostenibile

Era venuta la primavera ma poi è di nuovo scomparsa.
In ogni caso non ho desistito e stamattina mi sono dedicata a quello che sarà mio piccolo orto: basilico, prezzemolo, cetrioli, zucchine nane, pomodori, lattuga e fragole.
Spero che i merli non mangino tutti i semi.
Quelli nella foto, invece, sono i due "Giacinto" della cucina.

venerdì 16 marzo 2012

Ancora a fare le liste

C'è il sole.
Sento che mi sta per venire l'allergia ma non m'importa.
Preferisco pensare alle liste.
La lista di oggi è piuttosto del genere desideri sentimental-melanconici:
1. Vorrei avere ancora 5 anni e arrivare al mare prima delle otto e comprare una ciambella dal venditore ambulante di ciambelle e cornetti e sentire l'odore di fritto e salsedine e il vento fresco e la sabbia che finisce in bocca per sbaglio.
2. Vorrei dormire ancora per 15 ore consecutive e mangiare del melone quando mi sveglio e trovare il gatto in cucina che mi guarda e resta fermo.
3. Mangiare la pizza di mia nonna.
4. Mangiare il sugo dell'altra mia nonna.


venerdì 9 marzo 2012

La mia ultima settimana: da sabato a sabato

Ho di nuovo preso il raffreddore. Siamo stati a cena a casa di un amico che aveva preso del cibo buonissimo per noi. Ho ricevuto una bellissima mail dal capo della mia famiglia ideale. Ho giocato con un bambino che voleva ripetutamente uccidere "la pecorella che ronfava", ogni tanto diceva "Dai, stritoliamo la pecorella". Ho scoperto (o quasi) chi è ci ruba la posta. Ho iniziato il mio corso di scrittura in francese. Siamo solo a venerdì. Oggi c'è il sole e va tutto bene o quasi,  in biblioteca c'è un'odore così nausebondo che non so quanto potrò resistere.

domenica 4 marzo 2012

Numeri

Prima in effetti non avevo mai capito che la signora che incontravo sempre in strada andando in biblioteca e che mi chiedeva di leggerle la scadenza sul pacco della pasta, avesse dei problemi.
Non avevo mai pensato prima di oggi che forse vive, un po', in un mondo tutto suo.
In un mondo dove sono stata sgridata perché non sapevo pronunciare bene i numeri e la signora mi ha detto "Leggi peggio dell'altra volta!" poi se ne è andata via sdegnata e a chiesto a degli altri passanti dicendo, "Lei, quella Signora non dice bene il tredici!". Mi sono sentita in dovere di dire qualcosa, a mia discolpa ho detto, non sono francese... Buona domenica!

venerdì 2 marzo 2012

Sulla lingua e su altre storie...

Non scrivo spesso sul blog più che altro corro da una parte all'altra della città. Ho preso contro il muso di un cane che si era affacciato dalla finestra ma lui non si è lamentato, era anziano e si è solamente un po' sgrullato. Ho visto Udo Kier girare un film. La primavera arriva anche se un po' timidamente come oggi. Leggo dei libri interessantei, dei fumetti belli e qualcuno veramente pessimo. Penso alla neve e al ghiaccio e a come è la vita quando hai 11 anni. Non sono sicura di ricordarmelo bene. Un signore che fa il medico mi ha detto una ricetta per la frittata e altri delle ricette molto interessanti ma assolutamente non vegetariane. Ho capito perché mi piace poter scrivere in francese, è scrivere senza sovrastrutture, è non avere le frasi già sentite e lette nelle orecchie e nella testa, è una possibilità infinita di buttarsi dietro le spalle tutti gli aggettivi e le frasi fatte. Posso scrivere in francese correttamente e risultare stramba e bizzarra perché non è la lingua con cui cercavo fin da bambina un posto nel mondo. Il francese è la lingua in cui penso al futuro. Senza madri ne padri.

domenica 19 febbraio 2012

Fermi

Ci sono certi giorni che arrivi e ci sono già gli amici che ti aspettano e qualcuno che ha cucinato del tiramisù e il parlare senza fretta e dirsi tutto e dirsi niente. Poi è notte e qualcuno ti aspetta per una tisana e per due giorni tutto è al suo posto e incastrato e in ordine e lo spazio e il tempo e il partire e il tornare non  pensi che esistano davvero... ci sono ma anche no, come una cosa che può sparire da un momento all'atro, come quando da piccolo chiudevi solo un occhio e poi lo riaprivi e chiudevi l'altro velocemente per vedere gli oggetti che si spostavano da una parte all'altra ma alla fine non era vero, stavano sempre fermi e cambiava solo il modo in cui li guardavi.

domenica 12 febbraio 2012

Sono emozionata

Giovedì è uscito il nuovo romanzo di Daniel Pennac, potrò leggerlo subito. Potrò leggero in francese.

venerdì 10 febbraio 2012

From Obama to LuanaVergari@

Grazie a mio fratello ricevo anche io le mails di Obama... Non so bene cosa ci sia da esserne tanto contenti ma è una cosa che mi piace troppo! Je suis un peu imbécile... 

mercoledì 8 febbraio 2012

Lo sento, sarà una giornata troppo lunga!

Volevo dire che va tutto bene. Non è stato imbarazzante cadere sul ghiaccio e scivolare sul marciapiede vicino alla metro alle nove del mattino. Mi piace che i miei vestiti si siano sporcati e ora siano un po' umidicci. I guanti poi alla fine non mi servivano, ci sono solo meno sei gradi e non so cosa farmene. Anche della batteria del portatile, non sapevo bene cosa farmene, già non funzionava e se si rompeva, che ne so, lo schermo era peggio. Poi ho anche un'altra gamba e un'altra metà del corpo dove poggiare il peso quando sono seduta quindi direi che va tutto bene.

venerdì 3 febbraio 2012

Solo una cosa...

Stamattina faceva così freddo che al mercato c'erano solo due banchi.
Vendevano coperte.
Tutti e due.

domenica 22 gennaio 2012

Au revoir !

Allora da ieri sera sono un po' triste perché la vicina sta traslocando e ha già portato via i gatti.
Cacchettino e Elatro (poi detto Elaltrocacchettino) erano tutti e due i suoi anche se un po' selvaggi.
Stamattina è tornata a prendere le ultime cose e mi ha salutato.
Mi ha detto che le dispiaceva per tutta la cacca che i gatti avevano fatto nel mio giardino.
Anche a me dispiace per la cacca ma ormai mi ero affezionata ai gatti e un po' anche alla loro cacca da pulire tutte le mattine... non so come dire, era una specie di rito.
Elaltro era il più simpatico per me anche se il più diffidente. Ero riuscita ad accarezzarlo solo la scorsa settimana per la prima volta e giusto con il dito indice.
Elaltro si metteva sempre lì fuori nel nostro giardino, arrampicato sull'albero e ci guardava e poi la sera faceva accendere la luce correndo da una parte all'altra e passando sotto la fotocellula o come si chiama. Noi dicevamo sempre Guarda, si è accesa la luce... ci sono i gatti.
Ieri era sempre tutto buio.

mercoledì 18 gennaio 2012

Chi è?

Penso che oggi qui in biblioteca facciano una specie di esperimento.
Uno di quelli per vedere quanto la gente è mediamente nervosa.
Improvvisamente si sente piangere un bambino, ma non come se fosse da qualche parte... che ne so... nella parte jeunesse della biblioteca o in quella con i cuscini per i bambini ancora più piccoli o sotto un tavolo come in realtà una volta è già successo. No, si sente piangere come se piangesse dal microfono della biblioteca e arrivasse in filo diffusione ovunque, in ogni angolo...
Poi improvvisamente smette e poi improvvisamente ricomincia.
Così da due ore. Ieri ho visto che c'è in giro una campagna pubblicitaria di un gruppo di ecologisti molto radicali. Si mobilitano contro il sovraffollamento della terra, il loro manifesti dicono più o meno così Io preservo il pianeta, mi acconento di due figli.
Forse sono loro che hanno organizzato l'esperimento in biblioteca.

sabato 14 gennaio 2012

Essere bene.

Una mattina di sole. La spesa al mercato. Ascoltare Live in Volvo nelle cuffie. La biblioteca piena di gente. Un tavolo vicino alla vetrata. I grattacieli che fumano. Una piccola pausa. Mangiare mandarini e bere un caffé. Sapere che qualcuno ti aspetta due piani più in basso. Fra i libri di architettura.

venerdì 13 gennaio 2012

Sparire

Qui sono più politicamente corretti.
Oggi ho chiesto notizie di un dizionario che usavo sempre qui in biblioteca e che da qualche giorno non riesco più a trovare. Mi hanno aiutato a cercare e poi mi hanno detto che forse è scomparso. Hanno anche aggiunto Speriamo proprio non sia scomparso davvero, che ritorni.

lunedì 9 gennaio 2012

Operazione tutto nuovo!

Adesso ho pensato che devo cambiare un po' di cose nel nuovo anno come essere meno stanca e prendere meno impegni e stare meglio e avere il mio tempo per guardare il cielo e bere il the e ricomonciare a nuotare. Anche uno dei miei denti, infatti, ha detto Adesso basta, tutto nuovo, io mi frantumo e così mi rifanno tutto bello.
No, la fatina dei denti non è passata.
Neanche il topino.

sabato 31 dicembre 2011

Fine di mondo, a che ora?

Per il 2012 adotterò la strategia di Africa canescemo.
Dormiere al sole e premio di cane a volontà!

martedì 27 dicembre 2011

Oggi

Allora metà delle cose sono già fatte e metà ancora da fare.
Bevo ancora un caffé prima di uscire. Guardo il sole dalla finestra e l'azzurro del cielo.
Ascolto canzoni facili e dalle parole lente.
Riconosco la malinconia del futuro e la perdita del passato nell'agitazione che dilata la pancia, nella gola che non ingoia nel rispiro che non scende.
Trentacinque anni in una sola mattina d'inverno.
Quello che ho perso, quello che non cerco, quello che ancora non trovo.
Ci saranno sempre altre borse da riempire, altri treni, altri aerei, gli occhi nuovi di chi ti guarda e sorride, nuove confidenze, nuovi modi per sorridere.

sabato 24 dicembre 2011

Casa

Gli ultimi pacchetti, il caffé in centro con due carissimi amici, la neve che scende con sempre più insistenza.
Sentirsi a casa.
Finalmente.
La prima volta nelle ultime 48 ore.

martedì 20 dicembre 2011

Correre! Correre!

Praticamente sono così stanca che stamattina ho fatto suonare tre sveglie.
A ognuna dicevo, sì ecco ora mi alzo ma poi restavo a dormire...
Ci ho messo circa un'ora a svegliarmi, strano che la mia giornata sia tutta di fretta!

domenica 18 dicembre 2011

Dolci di Natale e non solo...

Fa freddo ma dopo tanti giorni di pioggia c'è finalmente il sole, abbiamo passeggiato per il quartiere e scoperto dei palazzi azzurri e verdi e pieni di vetro e finestre e luce.
Negli ultimi giorni abbiamo cucinato risotto con amici francesi e giapponesi e bevuto beaujolais insieme a delle piadine romagnole a casa di amici italiani.
Un po' è Natale anche qui anche se non sembra tanto, anche se è strano ma non so se è bene o no.
Ho scoperto che quello nella foto è il dolce tipico di Natale in Francia, lo asseggerò prestissimo. Si chiama bûche de Noël.

giovedì 8 dicembre 2011

Brigade des maléfices

Alla fine è stata una settimana faticosa ma ne siamo usciti bene, direi meglio di come è iniziata.
Abbiamo scoperto anche una nuova serie e penso che un po' piacerebbe alla Famiglia M. e anche alle due più giovani...
Nel frattempo sembra che dopo sei settimane la banque postale abbia deciso di aprirmi il conto e di concedermi un bacomat... forse, non è ancora certo... nella busta che ho ritirato oggi alla posta e che non ho ancora aperto mi aspetto che potrebbe esserci di tutto.
Non so... un buono sconto di cinque euro per l'aquisto di un nuovo cellulare... ovviamente il buono sarebbe valido solo a patto di avere un bacomat... ah... l'umorismo francese, quanto male alla mia mente fragile!

domenica 4 dicembre 2011

Domenica con Monsieur Dupont

Oh, che strano... piove ancora!
Lavoro in biblioteca e aspetto degli amici che verranno a prendermi per la merenda.
Ascolto dei brani in francese per migliorare la pronuncia... per fortuna che Monsieur Dupont alla fine ritrova un lavoro... non ne potevo più delle sue lamentazioni!

sabato 3 dicembre 2011

Buon lavoro!

Oggi invece piove ancora e al mercato non sono stata un po' codarda e non ho comprato delle nuove rape bianche e lunghe.
In biblioteca sono tutti un po' tristi, una settimana senza caffetteria è dura per chiunque.
Un bambino davanti a me ha una pila di quaderni e una faccia che è la faccia, mi viene da pensare, di uno che si è innamorato della compagna di classe ma non è il ragazzino fico, solo quello che è simpatico il giusto, carino il giusto, si veste bene il giusto, studia il giusto e lunedì bisogna consegnare i compiti e oggi piove e niente calcio nel pomeriggio...
Ecco bambino, stai tranquillo, certe volte sarà peggio di così la tua vita, ma sarà anche meglio... si vede dal modo che hai di guardarti intorno e di mordere la matita facendo le smorfie e di poggiare con indolenza la testa sul braccio steso sul tavolo che hai la giusta leggerezza per stare al mondo senza bisogno di tante parole perché la vita arriverà così, senza che te ne renderai conto.
Fidati che sarà la cosa migliore che potrà capitarti.

venerdì 2 dicembre 2011

café

E poi non avevo capito bene che le navette in realtà si chiamano navets e sono delle rape che forse non mi piacciono molto, non lo so, non ho ancora deciso.
Nel frattempo continuano gli impegni, il lavoro, la burocrazia infinita, i distributore di caffè e snack della biblioteca rotti... per fortuna oggi è smesso di piovere...
Ora mi concederò una pausa, andrò fino al bar all'angolo e berrò un café seduta al sole.
Ecco, ho tanto bisogno di sole, di silenzio, di vuoto, di un giorno di vacanza passato a leggere e passeggiare con tante merende e torte e aperitivi...

venerdì 25 novembre 2011

Faubourg de Montmartre

Le navette non le ho ancora cucinate ma stasera ceneremo con una coppia di amici in uno dei miei posti preferiti di Parigi: la zona intorno Faubourg de Montmartre.
Il teatro è stato il mio primo amore, ho avuto la fortuna di lavorarci per un paio di anni e quando ci passo davanti, quando indovino quello che succede dentro: si monta un nuovo spettacolo, si smonta, arrivano gli attori, qualcuno è in ritardo sulla convocazione, i bagni sono nuovamente rotti, arriva la stampa e il pubblico non è sufficiente... ecco in quel momento lì io mi sento che mi viene la commozione.

mercoledì 23 novembre 2011

Navet

Sono una ragazza volubile e che ha fatto della leggerezza il suo ideale superiore, allora per tenere fede a quello in cui credo ascolto dalla bibliotecca Dente e Dino Fumaretto e forse mi agito troppo sulla sedia perché il mio vicino di tavolo mi guarda a tratti un po' male.
Al mercato ho comprato delle navets e ora è sorto un problema: non so cucinarle e non sono neanche sicura del loro nome italiano. Si accettano consigli!

venerdì 18 novembre 2011

Orchi

Succedono molte cose come che perdo l'adattatore del portatile e poi lo ritrovo al Centre Pompidou e una ragazza molto gentile apre un'armadio gigante e lo pesca nel mezzo di una moltitudine di altri oggetti: altri cavi, cuffie, libri, portafogli, portatili, penne, quaderni... c'era di tutto lì dentro.
Succede anche che sono un po' indietro con il lavoro e allora cerco di recuperare e poi mi stanco e dimentico le idee che avevo avuto ma poi me le ricordo e tutto va bene.
Poi me le dimentico ancora, le idee, e allora compro un nuovo quaderno ma dimentico di metterlo nel mio zaino.
Poco fa un bambino in ascensore mi ha detto che Shrek è più forte di Obelix e io ho pensato, ah ecco, infatti siamo in Francia.
Ho voglia di mangiare Mont-Blanc.

venerdì 11 novembre 2011

Nomi

Niente, volevo solo dire che abbiamo dovuto cambiare nome ai gatti.
Cacchettino si chiama sempre Cacchettino, Elaltro si chiama Elaltrocacchettino... ça va sans dire.

venerdì 4 novembre 2011

Inaspettato

Oggi inaspettatamente c'era un sole bellissimo fuori così abbiamo fatto il bucato e sistemato il giardino dopo il temporale di ieri.
Nel palazzo di fronte fanno dei lavori.
C'erano degli arabi che cantavano e per la prima volta ho notato che la lingua araba ha una dolcezza nei suoni per me inaspettata.

domenica 30 ottobre 2011

Lettore DVD

Ieri in metro ho visto un signore che non aveva una casa e che si preparava per passare la notte sulla banchina. Sistemava il suo sacco a pelo, i suoi vestiti e metteva un dvd nel lettore portatile che sistemava vicino alla testa. Non so cosa guardasse ma mi piace pensare un film epico.
Mi piace pensare che fosse La vita è meravigliosa di Franck Capra.
Mi piace fare pensieri fuori luogo e fuori posto, è l'unico modo che conosco per non cedere il passo a tutto il resto.
Bonne nuit, monsieur !