mercoledì 19 gennaio 2011

Censure

Succede questo, che faccio un libro a fumetti che si chiama Caro Babbo Natale... insieme a un mio amico che si chiama Claudio Calia.
Succede anche che prima, nel 2004 credo, Claudio firma un appello per Cesare Battisti.
Io no, per ragioni private e personali che riguardano solo la mia coscienza e le mie idee e i miei sentimenti. Qui, in Italia intendo, in teoria siamo in democrazia e, sempre in teoria, ognuno ragiona con la sua testa e fa le sue scelte.
Succede poi che forse tanta democrazia in Italia non c'è e allora in Veneto, l'Assessore all'istruzione della regione consigla, come indirizzo politico, dice, di non diffondere fra i giovani (leggi scuole e biblioteche) i libri degli autori firmatari dell'appello per Cesare Battisti.
Succede così che oggi mi avvertono che forse le copie del nostro fumetto saranno in Veneto sottoposte a una specie di censura.
Succede che è meglio non avere troppe idee e non pensare con la propria testa.
Succede anche che invece vogliamo essere e sentirci liberi.