lunedì 16 maggio 2011

27. Il Forno con le onde

Qui a San Vito il forno con le onde non c'è e allora non posso chiedere tante cose che chiedo a casa.
A Bolzano, se per esempio non mi piace la cena perché mamma l'ha fatta cattiva io posso chiedere se si possono mettere le patate nel forno con le onde e dopo cinque minuti sono tutte pronte e le mangio. Oppure posso farci mettere le pizze surgelate e loro pure in cinque minuti sono cotte.
Quando mamma non c'è perché sta facendo le trapanazioni ai pazienti, papà mi ci fa mettere pure le polpette che compriamo all'ikea nel forno con le onde.
Mamma non vuole che mangio tante polpette con la marmellata rossa e la salsa con la panna perché dice che alla fine, dice così Alla fine è tutto gianfud. Gianfud non sapevo bene che vuol dire allora quando l'ho chiesto mi hanno detto che Gianfud è una cosa buona ma che fa male e che tanti cibi Gianfud sono quelli che si mettono nel forno con le onde come quelli che c'erano quando siamo andati in america.
I forni con le onde si chiamano così perché hanno le onde che sono una cosa come i Raggi Alfa di Invisble SuperGuy e tutto si cucina subitissimo e se non stai attento che metti le onde troppo forti si carbonizza tutto.
Adesso che siamo rimasti per questa cosa che il nonno ce lo hanno portato via mi piacerebbe essere a casa con mamma anche se lei mi fa venire tutte le furie.
Con mamma potrei usare il forno con le onde e invece adesso mi fanno mangiare sempre tutte le cose che cucinano le vecchie aliene vestite di nero.
Cucinano cose con dei nomi che non si capiscono, sono forse dei piatti alieni che loro mangiano nel loro pianeta. Ieri mi hanno detto Mangia il pane panello, mangia! Proprio come se ero piccolo e poi non era pane e poi sono grande e non è che devono dire le filastrocchie per farmi mangiare. Se io voglio, non mangio! Decido da solo per tutto ormai. Mi sono venuti i SuperPoteri ma qui se lo ricorda solo papà perché ha l'intelligenza e non è alieno anche se a lui il pane panello gli piace un sacchissimo e ieri sera lo ha ripreso tre volte!
Papà mi ha detto che domani andiamo via per un giorno, andiamo solo io e lui, ma non andiamo a casa nostra. Andiamo da un'altra parte e che poi domani me lo spiega bene quando andiamo.
Tanto io lo so dove andiamo perché l'ho letto nella lettera di Missy e poi ho sentito che papà lo diceva dentro il telefono con la mamma che andiamo a fare il riconoscimento di Vik.
Papà ha visto che lo guardavo e mi ha passato mamma per salutarla e lei, non lo so, mi ha detto che mi voleva sempre bene e io mi sono un po' commossionato e mi veniva da piangere pure se non mi ero fatto male o non ero triste.