Quando dopo, alla fine di tutto, ci hanno mandato via dall'ospedale e un dottore, che aveva visitato mamma mi ha detto che Tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino.
Tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino è un modo di dire che vuol dire che non è una cosa vera ma una cosa che tu ti devi immaginare nella tua testa, tipo un film, e dopo capire che significa. Per esempio la gatta è un po' scema e nuota tanto e si stanca e dopo alla fine, non riesce più a tornare indietro nella riva e si affoga e tira continuamente fuori una zampa e cerca di non annegare ma alla fine annega.
Questa cosa qui della gatta al largo vuol dire che non devi esagerare.
Il dottore dice così perché ho sparato a mamma e lei però non è morta come nonno perché invece della pistola a Raggi Alfa ho usato quella di Vik e Missy.
Da quando ho sparato a mamma è tutto peggio.
Quando avevo sparato a nonno andava bene perché ero contento che mi erano venuti i SuperPoteri.
Adesso a mamma gli è uscito tutto il sangue e tutto è diventato brutto.
Allora dopo mi è venuta un po' la tristezza dentro, dove sono le costole, e ho pensato sempre alla gatta che si affoga.
Chi erano i figli della gatta?
Adesso, dopo che si è affogata, chi li bada i gatti piccoli?
Perché la gatta non è tornata indietro?
Come mai non è affogata con tutta la zampa e ha continuato a tenere la zampa fuori invece che andare tutta nel fondo del mare?
Non l'ho potuto dire a nessuno che mi era venuta la tristezza dentro le costole perché mamma e papà quasi non mi parlavano.
Non è come quando si arrabbiano oppure che perdono tutte le pazienze come quando ho tolto le piante dal vaso grande perché volevo fare la piscina per la tartaruga e il vaso era bello e alla tartaruga le piaceva se diventava la sua piscina.
Pure se la tartaruga non era la mia ma di Filippo che l'aveva portata per giocare.
E' tutto diverso, non lo so se poi torna come prima, adesso è diverso.
Non lo so dire come, ma come non lo avevo mai scoperto prima.
Adesso, se per esempio divento anche io una gatta e nuoto dentro il mare lontanissimo, c'è il caso, che se mi stanco, mi affogo e nessuno mi viene a salvare.
Può essere che mamma e papà non se ne accorgono e che io mi affogo e rimango con le braccia in alto e spero che mi salvano ma nessuno mi salva.
Questo voleva dire il dottore.
Che adesso, se per caso mi affogo, nessuno mi salva.
Il dottore è una persona cattiva e crudele che dice cose brutte ai bambini per mettergli le paure.
Se c'era Invisible SuperGuy il dottore non lo diceva della gatta e non mi metteva paura.
Se c'era Invisible SuperGuy il dottore era gentile se no ci prendeva tante botte e calci e pugni che aveva una lezione che si meritava per essere un uomo crudelissimo e malvagio perché ha le forze del male dentro.
Invisble SuperGuy le sistema sempre per le feste le forze del male.
Sistemare per le feste non vuol dire addobbare la casa per il compleanno o per Natale, ma dare tantissime botte che dopo uno, non fa più le cose sbagliate e diventa onesto e bravo oppure ci prende di nuovo le botte e via così finché non impara.
Adesso a me, vaffanbroccolo, mi è venuta voglia di fargli del dolore al dottore ma siamo già andati via e non posso tornare.
Vaffanbroccolo!
martedì 15 marzo 2011
lunedì 14 marzo 2011
16. Ho le trottole nella testa
Ecco, adesso non ci capisco più niente! Tutto è colpa di quella scema di mia madre, vaffanbroccolo!
Mi sono venuti tutti i capovolgimenti nella testa, come se dentro si è messo tutto a girare e non capisco niente e non mi sento tanto con l'umore buono.
La mamma è andata a Bolzano e non può venire con noi a vedere Nonno che è morto. Papà le ha dovuto prendere un auto con l'autista come alle persone ricche che mamma ha tutte le noie e solo così ci tornava a casa.
Il braccio dove le ho sparato non le faceva tanto male e all'ospedale le hanno messo le bende come in tv e non l'hanno operata e quindi non le hanno fatto l'anestetizzazione.
Era una ferita di superficie e ora va tutto bene. Le ferite di superficie sono quelle che non vanno tanto giù nella carne, che ne so, vicino all'osso o al cuore, ma rimangono sopra.
Io una volta mi sono fatto tantissimo male perché sono caduto dalla bicicletta e mi è uscito tutto il sangue dalla testa e mi hanno dovuto mettere i punti che mi hanno fatto malissimo. Era una ferita di superficie ma era bruttissima lo stesso!
Ho dato dei calci al dottore che mi metteva i punti e aveva detto a quelle stupide delle infermiere di tenermi fermo sul lettino, ma io mi sono liberato lo stesso i piedi. Anche se mi tenevano stretto io mi sono liberato! Al dottore gli è uscito il sangue dal naso e gli sono caduti gli occhiali perché anche se ho i piedi ancora piccoli sono fortissimo.
Era uno stupido e faceva odore di dentista ma non era un dentista, era solo un dottore che mette i punti nella testa. Il dottore aveva pure una cravatta verde vomito che dentro Invisble SuperGuy solo i cattivi hanno una cravatta verde vomito e infatti spesso ci rimangono strozzati dentro.
Quando ti mettono i punti vuol dire che ti ricuciono con l'ago e il filo solo che invece della stoffa cuciono la tua pelle.
A mamma le hanno messo sette punti, a me ne avevano messi solo tre. Alla fine i punti sono una specie di crocette fatte come le X.
Mi è rimasto tutto il segno in testa e ora non mi crescono più i capelli dove mi ero fatto male e mi avevano messo i punti.
Per fortuna a mamma i punti li hanno messi sul braccio così non ha problemi che le cadono i capelli. Lei è femmina e le femmine stanno sempre a dire dei capelli e che se li devono colorare di un altro colore e che poi se li devono tagliare e che non sono belle se non vanno dal parrucchiere. Papà ha detto che se a un maschio come lui o come me gli cadono i capelli non succede niente ma se gli cadono a una femmina dopo è tutto un casino perché diventa brutta e gli vengono tutte le furie. Se sei femmina la cosa più importante della tua vita sono i capelli invece se sei maschio è meglio. Per i maschi la cosa più importante di tutte è che sei forte e che sai dare le botte.
Ho chiesto ha mamma se le avevano fatto male e se voleva che usavo i SuperPoteri con il dottore e lei ha guardato papà e dopo si è messa a piangere tantissimo che pensavo rimaneva a piangere per sempre.
Allora io, adesso, ho le trottole nella testa.
Mi sono venuti tutti i capovolgimenti nella testa, come se dentro si è messo tutto a girare e non capisco niente e non mi sento tanto con l'umore buono.
La mamma è andata a Bolzano e non può venire con noi a vedere Nonno che è morto. Papà le ha dovuto prendere un auto con l'autista come alle persone ricche che mamma ha tutte le noie e solo così ci tornava a casa.
Il braccio dove le ho sparato non le faceva tanto male e all'ospedale le hanno messo le bende come in tv e non l'hanno operata e quindi non le hanno fatto l'anestetizzazione.
Era una ferita di superficie e ora va tutto bene. Le ferite di superficie sono quelle che non vanno tanto giù nella carne, che ne so, vicino all'osso o al cuore, ma rimangono sopra.
Io una volta mi sono fatto tantissimo male perché sono caduto dalla bicicletta e mi è uscito tutto il sangue dalla testa e mi hanno dovuto mettere i punti che mi hanno fatto malissimo. Era una ferita di superficie ma era bruttissima lo stesso!
Ho dato dei calci al dottore che mi metteva i punti e aveva detto a quelle stupide delle infermiere di tenermi fermo sul lettino, ma io mi sono liberato lo stesso i piedi. Anche se mi tenevano stretto io mi sono liberato! Al dottore gli è uscito il sangue dal naso e gli sono caduti gli occhiali perché anche se ho i piedi ancora piccoli sono fortissimo.
Era uno stupido e faceva odore di dentista ma non era un dentista, era solo un dottore che mette i punti nella testa. Il dottore aveva pure una cravatta verde vomito che dentro Invisble SuperGuy solo i cattivi hanno una cravatta verde vomito e infatti spesso ci rimangono strozzati dentro.
Quando ti mettono i punti vuol dire che ti ricuciono con l'ago e il filo solo che invece della stoffa cuciono la tua pelle.
A mamma le hanno messo sette punti, a me ne avevano messi solo tre. Alla fine i punti sono una specie di crocette fatte come le X.
Mi è rimasto tutto il segno in testa e ora non mi crescono più i capelli dove mi ero fatto male e mi avevano messo i punti.
Per fortuna a mamma i punti li hanno messi sul braccio così non ha problemi che le cadono i capelli. Lei è femmina e le femmine stanno sempre a dire dei capelli e che se li devono colorare di un altro colore e che poi se li devono tagliare e che non sono belle se non vanno dal parrucchiere. Papà ha detto che se a un maschio come lui o come me gli cadono i capelli non succede niente ma se gli cadono a una femmina dopo è tutto un casino perché diventa brutta e gli vengono tutte le furie. Se sei femmina la cosa più importante della tua vita sono i capelli invece se sei maschio è meglio. Per i maschi la cosa più importante di tutte è che sei forte e che sai dare le botte.
Ho chiesto ha mamma se le avevano fatto male e se voleva che usavo i SuperPoteri con il dottore e lei ha guardato papà e dopo si è messa a piangere tantissimo che pensavo rimaneva a piangere per sempre.
Allora io, adesso, ho le trottole nella testa.
venerdì 11 marzo 2011
15. L'appendicite dentro l'intestino
Mentre aspettavamo che facevano la visita a mamma mi è scappata la pipì ma papà ha detto che si sentiva molto stanco, che potevo andare da solo e che lui mi aspettava lì che tanto il bagno non era lontano e si vedeva da dove eravamo seduti.
Negli ospedali ci sono tutte le malattie e tu ti puoi ammalare se ci vai senza essere malato.
Le malattie vivono dentro l'ospedale che è una specie di casa delle malattie e allora devi stare attento a tutto come con gli icari.
Ci sono anche le persone pericolose dentro gli ospedali perché anche i cattivi si ammalano e bisogna curare tutti mi ha spiegato un giorno papà.
Adesso infatti che vado al bagno sto attento che non mi succede niente e caso mai uso i SuperPoteri che anche senza la pistola a Raggi Alfa o quella di Vik io ormai sono fortissimo.
Se incontro un cattivo lo faccio ammalare ancora di più che poi alla fine nessuno lo può più curare e muore subito.
Nella vita ti possono venire tante malattie e molte non si sa bene che malattie sono perché ti vengono solo se abiti in un paese straniero o se non ti lavi mai le mani o se vivi in mezzo alle cose sporche tipo se vivi dentro un cassonetto della spazzatura.
A Filippo una volta lo hanno portato all'ospedale perché gli era venuta l'appendicite e lo hanno operato e dopo non è venuto a scuola per una settimana o anche di più.
L'appendicite ti viene perché c'è un pezzo dell'intestino che si ammala. L'intestino è quella cosa tutta lunga che hai nella pancia e che serve a fare la cacca.
Se per esempio ti mangi un sassolino o un nocciolo di ciliegia o la buccia di un uovo o un pezzo del guscio della cozza o della vongola, allora ti viene l'appendicite.
Il pezzettino ti rimane dentro l'intestino e ti fa venire dolore e ammalare tutto e allora ti devono aprire la pancia e te lo devono togliere.
L'appendicite ti viene con il mal di pancia e con il male alla gamba.
Anche a papà lo hanno intervenuto con l'appendicite e infatti ha tutta una cicatrice più grande di quella di Filippo che appena era tornato a casa dall'ospedale me l'ha fatta vedere.
A me non mi è mai venuta l'appendicite e non ho paura che mi viene perché ti può venire una volta sola e dopo non torna mai più.
Anzi, se mi viene per dire adesso, è anche meglio così me la tolgono subito e risparmiamo il tempo che tanto dobbiamo stare qui e aspettare mamma.
Così dopo, caso mai mi tolgono l'appendicite, può essere che mi mettono in un letto vicino a quello di mamma e papà ci può portare le cose da mangiare a tutte e due e anche i fumetti di Invisible SuperGuy e stiamo insieme tutti e tre.
Adesso invece non ci possiamo stare insieme e infatti dopo che ho sparato a mamma siamo venuti qui tutti divisi.
Mamma è venuta dentro l'ambulanza e io e papà con l'auto della polizia.
Vik e Missy invece sono andati via a piedi e hanno corso velocissimi che nessuno li ha potuti vedere o fermare.
Ho chiesto a papà dove sono andata ma lui non lo sa e mi ha detto di non pensarci più a questa cosa di Vik e di Missy,
Gli ho anche chiesto se secondo lui mi viene l'appendicite e lui mi ha detto di no.
Come fa a essere sicuro?
L'appendicite viene come l'improvvisazione e nessuno lo può sapere prima tranne che se sei quello che ha l'intestino con il pezzettino dentro e allora può essere che non ti senti tanto bene, ma un po' male.
Io infatti adesso mi sento un po' che non sto tanto bene e può succedere che mi ammalo di appendicite e sono fortunato perché stiamo dentro l'ospedale e non dobbiamo correre.
Qui ci sta subito un dottore che mi fa l'operazione e finisce tutto subito.
Negli ospedali ci sono tutte le malattie e tu ti puoi ammalare se ci vai senza essere malato.
Le malattie vivono dentro l'ospedale che è una specie di casa delle malattie e allora devi stare attento a tutto come con gli icari.
Ci sono anche le persone pericolose dentro gli ospedali perché anche i cattivi si ammalano e bisogna curare tutti mi ha spiegato un giorno papà.
Adesso infatti che vado al bagno sto attento che non mi succede niente e caso mai uso i SuperPoteri che anche senza la pistola a Raggi Alfa o quella di Vik io ormai sono fortissimo.
Se incontro un cattivo lo faccio ammalare ancora di più che poi alla fine nessuno lo può più curare e muore subito.
Nella vita ti possono venire tante malattie e molte non si sa bene che malattie sono perché ti vengono solo se abiti in un paese straniero o se non ti lavi mai le mani o se vivi in mezzo alle cose sporche tipo se vivi dentro un cassonetto della spazzatura.
A Filippo una volta lo hanno portato all'ospedale perché gli era venuta l'appendicite e lo hanno operato e dopo non è venuto a scuola per una settimana o anche di più.
L'appendicite ti viene perché c'è un pezzo dell'intestino che si ammala. L'intestino è quella cosa tutta lunga che hai nella pancia e che serve a fare la cacca.
Se per esempio ti mangi un sassolino o un nocciolo di ciliegia o la buccia di un uovo o un pezzo del guscio della cozza o della vongola, allora ti viene l'appendicite.
Il pezzettino ti rimane dentro l'intestino e ti fa venire dolore e ammalare tutto e allora ti devono aprire la pancia e te lo devono togliere.
L'appendicite ti viene con il mal di pancia e con il male alla gamba.
Anche a papà lo hanno intervenuto con l'appendicite e infatti ha tutta una cicatrice più grande di quella di Filippo che appena era tornato a casa dall'ospedale me l'ha fatta vedere.
A me non mi è mai venuta l'appendicite e non ho paura che mi viene perché ti può venire una volta sola e dopo non torna mai più.
Anzi, se mi viene per dire adesso, è anche meglio così me la tolgono subito e risparmiamo il tempo che tanto dobbiamo stare qui e aspettare mamma.
Così dopo, caso mai mi tolgono l'appendicite, può essere che mi mettono in un letto vicino a quello di mamma e papà ci può portare le cose da mangiare a tutte e due e anche i fumetti di Invisible SuperGuy e stiamo insieme tutti e tre.
Adesso invece non ci possiamo stare insieme e infatti dopo che ho sparato a mamma siamo venuti qui tutti divisi.
Mamma è venuta dentro l'ambulanza e io e papà con l'auto della polizia.
Vik e Missy invece sono andati via a piedi e hanno corso velocissimi che nessuno li ha potuti vedere o fermare.
Ho chiesto a papà dove sono andata ma lui non lo sa e mi ha detto di non pensarci più a questa cosa di Vik e di Missy,
Gli ho anche chiesto se secondo lui mi viene l'appendicite e lui mi ha detto di no.
Come fa a essere sicuro?
L'appendicite viene come l'improvvisazione e nessuno lo può sapere prima tranne che se sei quello che ha l'intestino con il pezzettino dentro e allora può essere che non ti senti tanto bene, ma un po' male.
Io infatti adesso mi sento un po' che non sto tanto bene e può succedere che mi ammalo di appendicite e sono fortunato perché stiamo dentro l'ospedale e non dobbiamo correre.
Qui ci sta subito un dottore che mi fa l'operazione e finisce tutto subito.
giovedì 10 marzo 2011
14. Orari Sciolti
Una volta con mamma e papà siamo stati a New York, è stata l’estate prima di questa. In America hanno gli orari fusi e quando è ancora giorno a New York in Italia è già notte. Praticamente gli orari fusi ti fanno creare un buco nel tempo come nei fumetti di Invisible SuperGuy, è come se il tempo non esiste più quando c’è l’orario fuso.
Adesso che sto qui nella sala d’attesa mi sembra come quando c’era l’orario fuso e non mi sento tanto bene. La sala d’attesa si chiama stalleria negli ospedali che forse un giorno, tantissimi anni fa, ci si posteggiavano i cavalli mentre si aspettava che qualcuno guariva. Prima non c’erano le automobili e tutti andavano a cavallo oppure ad asino se non avevano tanti soldi. Nella stalleria bisogna essere con tanta pazienza e andare a prendere il cibo nel distributore automatico. Il dottore ha detto che mamma guarisce di sicuro ma che dobbiamo aspettare nella stalleria prima di vederla. Papà si è messo a piangere ma io ho fatto finta di non vederlo che già mi sento che non capisco niente da quando siamo qui e non lo so se è ora di cena o di andare a dormire. Proprio come quando c’era l’orario sciolto.
Più tardi vediamo la mamma e poi succede che mi devono fare delle domande. Mi fanno delle domande perché non ho più la pistola a Raggi Alfa e vogliono sapere dove l’ho messa.
Alla mamma ho sparato con la pistola di Vik.
È uscito tutto sangue e io ho vomitato e poi mi sono come addormentato di sasso.
Mi sono addormentato come quando mi viene la febbre altissima che guardo la tv e poi tutto insieme mi sveglio e la tv è spenta e c’è tanto tempo che è passato ma io non l’ho saputo e fuori è già buio.
La polizia ci ha trovato perché ho sparato. Ho fatto tanto rumore quando ho sparato. Mi ha detto papà che Vik e Missy sono scappati e che adesso il rapimento è finito.
A me Vik e Missy stanno simpatici e un po’ mi dispiace che non sono andato con loro.
Mi dispiace anche che la mamma è nell’ospedale.
Però lei stava per dare un morso enorme sulla testa di Vik e io non volevo che gli faceva male e allora le ho sparato.
Ho chiesto a papà se quando mi fanno le domande mi portano in prigione e lui ha detto di no, che forse in prigione ci vanno Vik e Missy quando li trovano perché ora sono scomparsi.
Sono contento che mi sono venuti i SuperPoteri, così dopo li posso salvare Vik e Missy se li mettono in gatta nera.
Adesso che sto qui nella sala d’attesa mi sembra come quando c’era l’orario fuso e non mi sento tanto bene. La sala d’attesa si chiama stalleria negli ospedali che forse un giorno, tantissimi anni fa, ci si posteggiavano i cavalli mentre si aspettava che qualcuno guariva. Prima non c’erano le automobili e tutti andavano a cavallo oppure ad asino se non avevano tanti soldi. Nella stalleria bisogna essere con tanta pazienza e andare a prendere il cibo nel distributore automatico. Il dottore ha detto che mamma guarisce di sicuro ma che dobbiamo aspettare nella stalleria prima di vederla. Papà si è messo a piangere ma io ho fatto finta di non vederlo che già mi sento che non capisco niente da quando siamo qui e non lo so se è ora di cena o di andare a dormire. Proprio come quando c’era l’orario sciolto.
Più tardi vediamo la mamma e poi succede che mi devono fare delle domande. Mi fanno delle domande perché non ho più la pistola a Raggi Alfa e vogliono sapere dove l’ho messa.
Alla mamma ho sparato con la pistola di Vik.
È uscito tutto sangue e io ho vomitato e poi mi sono come addormentato di sasso.
Mi sono addormentato come quando mi viene la febbre altissima che guardo la tv e poi tutto insieme mi sveglio e la tv è spenta e c’è tanto tempo che è passato ma io non l’ho saputo e fuori è già buio.
La polizia ci ha trovato perché ho sparato. Ho fatto tanto rumore quando ho sparato. Mi ha detto papà che Vik e Missy sono scappati e che adesso il rapimento è finito.
A me Vik e Missy stanno simpatici e un po’ mi dispiace che non sono andato con loro.
Mi dispiace anche che la mamma è nell’ospedale.
Però lei stava per dare un morso enorme sulla testa di Vik e io non volevo che gli faceva male e allora le ho sparato.
Ho chiesto a papà se quando mi fanno le domande mi portano in prigione e lui ha detto di no, che forse in prigione ci vanno Vik e Missy quando li trovano perché ora sono scomparsi.
Sono contento che mi sono venuti i SuperPoteri, così dopo li posso salvare Vik e Missy se li mettono in gatta nera.
martedì 8 marzo 2011
Cours à l'école élémentaire
Al corso di francese i miei compagni di classe sono armeni, russi, ucraini, indiani, brasiliani, filippini, inglesi, australiani, cileni, spagnoli, svedesi, pakistani, ivoriani, serbi, portoricani e polacchi.
Poi c'è un signore che viene da un posto che non ho capito e una signora che credo sia del Guatemala ma non ho capito bene neanche lei.
Facciamo lezione in una scuola elementare e i banchi sono un po' piccoli per starci comodi.
Il nostro insegnante è molto severo e pronuncia il mio nome non tanto bene e infatti ieri mi chiamava per farmi delle domande e io all'inizio non avevo bene capito che ce l'aveva con me.
Poi ho capito e ho risposto e ho subito sbagliato il pronome possessivo perché ho usato la forma singolare invece di quella giusta che era plurale.
I bambini che frequantano la scuola di giorno lasciano i libri sotto il banco e ieri alla lavagna c'erano gli esercizi di matematica, avevano studiano le equazioni.
C'era odore di bambino ovunque.
lunedì 7 marzo 2011
13. Un bambino con l'intelleigenza
Quando si sono tutti addormentati nella macchina io ho solo fatto finta. Sono bravissimo a fare finta di dormire perché quando ero piccolo e andavo alla scuola dei piccoli mi facevano sempre dormire dopo pranzo ma io facevo solo finta e rimanevo sveglio ma con gli occhi chiusi.
Ho fatto a scambio con la pistola e ho preso quella di Vik.
A lui gli ho dato la mia che è a Raggi Alfa e mi sono presa la sua che fa paurissima, almeno così, quando tutto finisce tutto il rapimento, io ho una pistola più impaurente e che funziona anche con mamma che le vengono sempre tutte le noie e non si può sopportare.
Io sono uno con l’intelligenza!
In classe sono quasi quello che ha più intelligenza, vengo subito dopo Marco che però non è per niente simpatico e puzza e dice male la erre. Io invece mi faccio la doccia grande tutti i sabati prima di mangiare la pizza e due doccie piccole quando vado a giocare a calcio. Sono sempre tutto improfumato di buono!
Adesso che mi sono venuti pure i Super Poteri sono praticamente perfetto.
InvisibleSuperGuy lo dice sempre nei fumetti che senza intelligenza i super poteri non servono a niente. Infatti lui è uno con l’intelligenza da vendere.
Vik non si è accorto dello scambiamento delle pistole e quando si è svegliato io ho fatto il falso tonto e nessuno si è accorto di niente.
Abbiamo subito ripreso a viaggiare con la nostra automobile perché Vik e Missy vanno molto di fretta e non vogliono che la polizia li prende.
Sono contento che adesso per colazione ci sono sempre le cose che non abbiamo finito la sera. A casa invece trovavo sempre il latte che non mi piace, che quella scema di mia madre lo fa sempre troppo caldo e a me mi fa vomitare quasi come il miele. Nemmeno a papà piace il latte caldo e lei dice sempre che lui mi fa venire le brutte abitudini e che non si bevono le cose fredde di mattina che se no dopo, viene l’infreddamento dentro la pancia.
Stamattina ho mangiato un pezzo di porchetta e ho bevuto la coca cola.
Mia madre mi ha guardato così male che se non aveva l’imbavaglio sono sicuro che urlava.
Anche papà ha l’imbavaglio ma lui non mi guardava male.
A papà la porchetta gli piace un sacco.
Ho fatto a scambio con la pistola e ho preso quella di Vik.
A lui gli ho dato la mia che è a Raggi Alfa e mi sono presa la sua che fa paurissima, almeno così, quando tutto finisce tutto il rapimento, io ho una pistola più impaurente e che funziona anche con mamma che le vengono sempre tutte le noie e non si può sopportare.
Io sono uno con l’intelligenza!
In classe sono quasi quello che ha più intelligenza, vengo subito dopo Marco che però non è per niente simpatico e puzza e dice male la erre. Io invece mi faccio la doccia grande tutti i sabati prima di mangiare la pizza e due doccie piccole quando vado a giocare a calcio. Sono sempre tutto improfumato di buono!
Adesso che mi sono venuti pure i Super Poteri sono praticamente perfetto.
InvisibleSuperGuy lo dice sempre nei fumetti che senza intelligenza i super poteri non servono a niente. Infatti lui è uno con l’intelligenza da vendere.
Vik non si è accorto dello scambiamento delle pistole e quando si è svegliato io ho fatto il falso tonto e nessuno si è accorto di niente.
Abbiamo subito ripreso a viaggiare con la nostra automobile perché Vik e Missy vanno molto di fretta e non vogliono che la polizia li prende.
Sono contento che adesso per colazione ci sono sempre le cose che non abbiamo finito la sera. A casa invece trovavo sempre il latte che non mi piace, che quella scema di mia madre lo fa sempre troppo caldo e a me mi fa vomitare quasi come il miele. Nemmeno a papà piace il latte caldo e lei dice sempre che lui mi fa venire le brutte abitudini e che non si bevono le cose fredde di mattina che se no dopo, viene l’infreddamento dentro la pancia.
Stamattina ho mangiato un pezzo di porchetta e ho bevuto la coca cola.
Mia madre mi ha guardato così male che se non aveva l’imbavaglio sono sicuro che urlava.
Anche papà ha l’imbavaglio ma lui non mi guardava male.
A papà la porchetta gli piace un sacco.
sabato 5 marzo 2011
12. Il Barbecco
A Vik gli avevo detto una bugia perché io lo avevo visto un morto anche se nessuno lo sa e nemmeno la mamma che pensa che non me ne ero accorto.
Una volta eravamo andati al centro commerciale vicino a casa per fare la spesa che dovevamo fare una cena in giardino perché era estate e papà cucina sempre dentro il barbecco e tutti si mangiano le salsicce e io pure.
La bistecca no perché è troppo dura e rimane con il sangue dentro che mi fa un po' schifo e è amaro.
Vicino al centro commerciale ci vivono i barboni che sono anche femmine e si chiamano così perché gli cresce la barba lunga a tutti, anche alla femmine perché non si curano tanto e vivono in strada e allora non si lavano e gli viene a tutti la barba lunga.
Quando siamo usciti con le buste della spesa un barbone maschio che stava vicino alla porta è caduto fortissimo in avanti che sembrava lo avessero spinto ma invece non lo aveva spinto nessuno e dopo non si muoveva più e aveva la faccia tutta schiacciata sulla terra e mamma mi ha portato subito via.
Mentre salivamo in macchina sono venute tutte persone intorno al barbone e hanno detto che era morto e poi è venuta la polizia del centro commerciale, che non è proprio la polizia vera ma ha le pistole lo stesso, e hanno fatto allontanare tutti e poi hanno messo delle cose per chiudere la porta e sono rimasti lì.
Così nessuno saliva sopra al barbone che era morto e dovevano tutti usare l'altra uscita.
Quando andavamo via ho visto che arrivava l'autoambulanza e ho chiesto a mamma dove portavano il barbone morto e lei mi ha detto che non era morto, che dopo guariva e che lo portavano a un ospedale e che non ci dovevo pensare a questa cosa qui.
Il barbone che era morto, prima che moriva aveva gli occhi verdi che li avevo visti perché erano grandi e tutte le mani nere dello sporco e portava i guanti di lana senza le dita pure se era estate.
Quando è morto è caduto e non lo so come gli sono diventati gli occhi perché gli si erano chiusi, le mani però gli sono rimaste uguali con lo sporco solo un po' chiuse.
Dopo io ho fatto finta che ci credevo a quello che diceva mamma perché se no lei ci rimaneva male e mi dispiaceva.
Certe volte le vengono i pensieri nella testa a mia mamma e allora deve stare tranquilla, così mi ha detto papà.
Ho pensato che anche quella volta lì, del barbone che era morto, le erano venuti tutti i pensieri nella testa a mamma, e ho fatto finta anche io che il barbone non era morto perché mi piaceva anche a me di più pensare così.
Certe volte io e mamma andiamo d'accordo e allora non le voglio fare i dispiaceri e dire a Vik che avevo già visto un morto.
Poi comunque non lo avevo visto bene come nei film perché aveva la faccia nella terra e non si poteva capire bene che faceva.
Adesso, quando arriviamo, guardo bene il nonno che sicuro me lo fanno vedere perché gli ho sparato io e non è che mi possono dire che è solo malato e dopo guarisce.
Ci hanno detto che è proprio morto e pure mamma e papà lo hanno detto.
Una volta eravamo andati al centro commerciale vicino a casa per fare la spesa che dovevamo fare una cena in giardino perché era estate e papà cucina sempre dentro il barbecco e tutti si mangiano le salsicce e io pure.
La bistecca no perché è troppo dura e rimane con il sangue dentro che mi fa un po' schifo e è amaro.
Vicino al centro commerciale ci vivono i barboni che sono anche femmine e si chiamano così perché gli cresce la barba lunga a tutti, anche alla femmine perché non si curano tanto e vivono in strada e allora non si lavano e gli viene a tutti la barba lunga.
Quando siamo usciti con le buste della spesa un barbone maschio che stava vicino alla porta è caduto fortissimo in avanti che sembrava lo avessero spinto ma invece non lo aveva spinto nessuno e dopo non si muoveva più e aveva la faccia tutta schiacciata sulla terra e mamma mi ha portato subito via.
Mentre salivamo in macchina sono venute tutte persone intorno al barbone e hanno detto che era morto e poi è venuta la polizia del centro commerciale, che non è proprio la polizia vera ma ha le pistole lo stesso, e hanno fatto allontanare tutti e poi hanno messo delle cose per chiudere la porta e sono rimasti lì.
Così nessuno saliva sopra al barbone che era morto e dovevano tutti usare l'altra uscita.
Quando andavamo via ho visto che arrivava l'autoambulanza e ho chiesto a mamma dove portavano il barbone morto e lei mi ha detto che non era morto, che dopo guariva e che lo portavano a un ospedale e che non ci dovevo pensare a questa cosa qui.
Il barbone che era morto, prima che moriva aveva gli occhi verdi che li avevo visti perché erano grandi e tutte le mani nere dello sporco e portava i guanti di lana senza le dita pure se era estate.
Quando è morto è caduto e non lo so come gli sono diventati gli occhi perché gli si erano chiusi, le mani però gli sono rimaste uguali con lo sporco solo un po' chiuse.
Dopo io ho fatto finta che ci credevo a quello che diceva mamma perché se no lei ci rimaneva male e mi dispiaceva.
Certe volte le vengono i pensieri nella testa a mia mamma e allora deve stare tranquilla, così mi ha detto papà.
Ho pensato che anche quella volta lì, del barbone che era morto, le erano venuti tutti i pensieri nella testa a mamma, e ho fatto finta anche io che il barbone non era morto perché mi piaceva anche a me di più pensare così.
Certe volte io e mamma andiamo d'accordo e allora non le voglio fare i dispiaceri e dire a Vik che avevo già visto un morto.
Poi comunque non lo avevo visto bene come nei film perché aveva la faccia nella terra e non si poteva capire bene che faceva.
Adesso, quando arriviamo, guardo bene il nonno che sicuro me lo fanno vedere perché gli ho sparato io e non è che mi possono dire che è solo malato e dopo guarisce.
Ci hanno detto che è proprio morto e pure mamma e papà lo hanno detto.
venerdì 4 marzo 2011
je m'émeus
Non lo so bene che mi è preso, forse una specie di suscettibilità o di facilità alla commozione.
Per dire, stamattina, sono solo le 10 e 44 e già mi è venuto quasi da piangere due volte perché mi commuovevo.
Va be', forse sono ancora provata per ieri sera. Un signore di più di 80 anni si è seduto vicino a me in biblioteca e mi ha corretto tutti gli esercizi di francese che stavo facendo.
Era un maestro in pensione che sapeva anche un po' d'italiano.
Solo quando è tornato la seconda volta dopo aver salutato e con un foglio tutto sgualcito in mano ho notato che aveva tre buste delle spesa con sè e che erano tutte piene di giornale e indossava scarpe spaiate e aveva scritto sul foglio i giorni in cui studio francese alla Mairie e voleva una conferma per annotarsi per bene l'orario.
Forse lo incontrerò ancora.
Comunque conosce molto bene la sintassi e la fonetica.
Per dire, stamattina, sono solo le 10 e 44 e già mi è venuto quasi da piangere due volte perché mi commuovevo.
Va be', forse sono ancora provata per ieri sera. Un signore di più di 80 anni si è seduto vicino a me in biblioteca e mi ha corretto tutti gli esercizi di francese che stavo facendo.
Era un maestro in pensione che sapeva anche un po' d'italiano.
Solo quando è tornato la seconda volta dopo aver salutato e con un foglio tutto sgualcito in mano ho notato che aveva tre buste delle spesa con sè e che erano tutte piene di giornale e indossava scarpe spaiate e aveva scritto sul foglio i giorni in cui studio francese alla Mairie e voleva una conferma per annotarsi per bene l'orario.
Forse lo incontrerò ancora.
Comunque conosce molto bene la sintassi e la fonetica.
giovedì 3 marzo 2011
Les Mouchoirs
Sono due giorni che vado in giro e tutti mi fermano per chiedermi delle cose o per parlarmi, ovviamente in francese e ovviamente tutto ciò mi richiede uno sforzo non indifferente.
Ieri per esempio in biblioteca c'era una persona che voleva dei fazzoletti di carta ma parlava a bassa voce e io non capivo bene e lei pensava che fosse per via del volume troppo basso, ma secondo me era per via che me lo chiedeva in francese e che se non sono preparata al fatto che qualcuno mi sta per parlare in francese non capisco.
Alla terza volta ho capito.
Poi dopo è venuto un signore cileno che voleva sapere in francese che lui parla male e io peggio se potevo salvargli un immagine con un programma che io non conoscevo, che era su un mac che io non uso, e parlando in francese che non era la lingua di nessuno dei due.
Poi al sumpermercato la cassiera mi ha chiesto di dire a tutti che io ero l'ultima della fila e che poi la cassa chiudeva e allora mi sono sentita con tutte le nuove responsabilità del francese.
Dopo ancora, in piscina, una signora mi ha chiesto se le spiegavo come funzionavano gli armadietti elettronici e come si inseriva il codice di sicurezza e questa è stata la cosa più difficile di tutte.
A casa, alla fine, ero proprio stanca e dicevo solo, certo che il francese è difficile e poi mi sono messa a studiare e ora è così, ogni volta che prendo il libro e studio mi accorgo di quante cose sbagliate dico e di quante cose assolutamente non so.
mercoledì 2 marzo 2011
11. Chi Bi Uno e Chi Bi Due
Vik mi ha raccontato queste cose di quando lui era piccolo e guardava la televisione. Mi ha detto che lui prima non le faceva le rapine ma che poi ha visto un film che facevano le rapine e sparavano e a lui gli è venuta voglia di fare queste cose qui che rapini le banche e poi scappi. Non mi ricordo come è l'intitolo di questo film.
Mamma non è tanto contenta che io e Vik parliamo ma ha la bocca bavagliata e non può dire niente, dà solo i calci a papà per sfocarsi.
Io una volta ho visto un film che pure se c'era una femmina era bellissimo!
Papà me lo ha fatto vedere di nascosto, che dopo mamma prendeva le paranoie e gli veniva paura che io andavo a scuola con le spade grandi e tagliavo le teste.
Adesso comunque mi sono venuti i Super Poteri e uso la pistola a Raggi Alfa e la spada non la voglio più.
In Chi Bi uno e in Chi Bi due c'è una femmina fortissima che fa le cose da maschio e si vuole invendicare di quelli cattivi.
Quando raccontavo a Vik di Chi Bi uno e Chi Bi due anche mamma a sentito che l'ho visto e gli sono venute tutte le furie e si è agitata tutta sui sedili di dietro e Missy le ha dato uno schiaffo ma lei ha fatto peggio. Allora siamo andati per una strada piccola che non c'era nessuno e hanno fatto scendere mamma per vedere se ridiventava tranquilla perché non si metteva zitta neanche se vedeva la pistola di Vik.
Secondo me Vik e Missy pensano che mia mamma è antipatica ma alla fine è buona anche se strilla tanto e adesso dice sempre che mi sono tatuatizzato perché ho ucciso nonno e invece io sono contento che mi sono venuti i Super Poteri.
Comunque dopo in campagna sono arrivate le nuvole, quelle verdi con dentro la pioggia, e siamo dovuti riandare via nella macchina.
Papà non fa niente che secondo me lui, adesso, non la sopporta tanto mamma.
Mamma non è tanto contenta che io e Vik parliamo ma ha la bocca bavagliata e non può dire niente, dà solo i calci a papà per sfocarsi.
Io una volta ho visto un film che pure se c'era una femmina era bellissimo!
Papà me lo ha fatto vedere di nascosto, che dopo mamma prendeva le paranoie e gli veniva paura che io andavo a scuola con le spade grandi e tagliavo le teste.
Adesso comunque mi sono venuti i Super Poteri e uso la pistola a Raggi Alfa e la spada non la voglio più.
In Chi Bi uno e in Chi Bi due c'è una femmina fortissima che fa le cose da maschio e si vuole invendicare di quelli cattivi.
Quando raccontavo a Vik di Chi Bi uno e Chi Bi due anche mamma a sentito che l'ho visto e gli sono venute tutte le furie e si è agitata tutta sui sedili di dietro e Missy le ha dato uno schiaffo ma lei ha fatto peggio. Allora siamo andati per una strada piccola che non c'era nessuno e hanno fatto scendere mamma per vedere se ridiventava tranquilla perché non si metteva zitta neanche se vedeva la pistola di Vik.
Secondo me Vik e Missy pensano che mia mamma è antipatica ma alla fine è buona anche se strilla tanto e adesso dice sempre che mi sono tatuatizzato perché ho ucciso nonno e invece io sono contento che mi sono venuti i Super Poteri.
Comunque dopo in campagna sono arrivate le nuvole, quelle verdi con dentro la pioggia, e siamo dovuti riandare via nella macchina.
Papà non fa niente che secondo me lui, adesso, non la sopporta tanto mamma.
martedì 1 marzo 2011
Santé
Ho preso il raffreddore.
Qualcuno l'altro giorno teneva la porta della piscina aperta e c'erano poco più di due gradi.
Ieri sera invece siamo stati a prendere una birra dopo il test di francese che era difficilissimo.
Il proprietario ci ha afferto da bere.
E' stata la prima volta che ci offrivano da bere qui.
E' stato come sentirsi a casa, ma più bello.
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L'autre est toujours plus riche, intelligent, beau, séduisent que moi. Mieux élevé, hébergé, habille, employé. L'autre est...
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