sabato 11 dicembre 2010

Je suis canadien

L'ultima settimana è stata piena di cose bellissime e di cose piuttosto faticose.
L'ultima settimana è stata un po' come l'ultimo film di Allen, You will meet a Tall Dark Stranger.
Ci sono stati diversi treni, una città sul mare, una cena con dei funghi e del tiramisù buonissimo, dei cani che correvano sulla spiaggia, la famosa Rotonda sul Mare della canzone di Fred Bongusto, un viaggio prima dell'alba, un altro posto sul mare con il cielo grigio, il vento caldo e la voglia di correre e basta, correre più veloci.
Ci sono stati un sacco di caffé presi con molte persone diverse, dei succhi di pomodoro molto piccanti bevuti all'aperto, ma sopra ogni altra cosa c'è stato il mio nuovo mito, il signor SonoCanadese incontrato con il passaporto in una mano, un groviglio di banconote nell'altra era sul mare, d'inverno, di notte su un pontile isolato. SonoCanadese aveva il passaporto e i soldi ma il distributore automatico di sigarette non ne voleva sapere, mancava la sua tessera sanitaria. Ho usato la mia e l'ho aiutato con il resto che non c'era e così ha preso due pacchetti di sigarette. SonoCanadese rideva un sacco, ripeteva spesso SonoCanadese e ci siamo pentiti tantissimo di non averlo invitato a bere qualcosa al bar dell'albergo lì di fronte. Cosa ci faceva un canadese in una sperduta città di provincia italiana su un molo isolato e raggiungibile solo attraverso un sottopassaggio pedonale alto meno di un metro e cinquanta che per passare ti devi tutto abbassare e se qualcuno non ti dice, Sì, è lì che si passa tu non proveresti mai ad andare da quella parte?
Forse ora anche lui si sta chiedendo la stessa cosa di noi...